Social Media Marketing Culturale: 2 pilastri per una buona strategia

Nell’ambito della comunicazione online, le aziende sono sempre più consapevoli che i social media sono fondamentali non solo per promuovere i loro prodotti ed eventi, ma anche per fidelizzare il cliente.

L’ambito culturale deve prendere questi concetti e idee dell’ambito del marketing e farli propri. I social media devono essere usati in modo professionale, l’obiettivo è la valorizzazione del patrimonio culturale materiale e immateriale, attraverso strategie comunicative creative e partecipative. Si tratta di prestare attenzione sia ai contenuti trasmessi che alla forma con cui si divulgano, cercando sempre di creare un legame con i visitatori.

Non si tratta di guardare al numero dei follower, delle condivisioni oppure dei “mi piace”; si tratta di vedere come un ente culturale possa migliorare la trasmissione della propria personalità, comunicare la sua storia e le sue attività, attraverso una strategia di social media marketing culturale.

Cosa significa per un museo creare una strategia di social media marketing?

Il marketing è la base del lavoro su internet: obiettivi, contenuti e creazione di immagini. Un’analisi del contesto di riferimento dell’ente o bene culturale, degli stakeholders e del target a cui ci si vuole rivolgere, unita a un’opportuna scelta dei mezzi comunicativi più adatti, permette di creare una strategia comunicativa che renda più fruibile la cultura e quindi più attrattivi i musei, le gallerie o le mostre per le persone.

Social Media Marketing Culturale - Veronica Ramos

Se ci avviciniamo al marketing, o come in questo caso al social media marketing culturale, consapevolmente e senza dimenticare gli obiettivi principali del nostro lavoro, otterremo quei risultati che da anni i beni culturali rimpiangono.

I social media sono un ambito fondamentale per il lavoro sul web, ma solo la creazione di una strategia professionale e originale può fare la differenza quando lavoriamo con i canali social. La nostra strategia deve essere  il punto di partenza e di arrivo del nostro lavoro: dopo aver creato e sviluppato una strategia, è necessario misurare i risultati e ripartire per migliorare ancora.

Per creare questa strategia, gli enti culturali devono tener presente due requisiti sine qua non è possibile lavorare professionalmente sul web:

La creazione di un’immagine chiara e unica dell’ente culturale.

 

I contenuti condivisi devono essere il risultato di una collaborazione tra tutti i dipartimenti che fanno parte di questo ente culturale.

Un’immagine chiara e unica

La creazione di una strategia di social media marketing non può avvenire senza che sia stata decisa l’immagine che si vuole condividere con il pubblico. Un’immagine che deve essere unica, chiara e con un tono di voce ben definito. In questo modo, gli utenti identificheranno il nostro tono di voce online e sapranno come confrontarsi con noi e cosa aspettarsi dalla nostra comunicazione.

Per esempio, nel caso dei musei  l’immagine dovrebbe essere accogliente e amichevole, soprattutto nei piccoli e medi musei. Quando gli utenti si confrontano con queste realtà non cercano solo informazioni e curiosità sulla collezione del museo,  ma cercano soprattutto un rapporto umano, che dia loro l’opportunità di capire che quel museo è un luogo adatto a  trascorrere il loro tempo libero.

Un punto cardinale della nostra presenza online è capire che i nostri canali social non sono un mero contenitore di informazioni, come orari di apertura, costo del biglietto o posizione geografica. Questo tipo di informazioni sono già presenti sul nostro sito web, nei campi da compilare sulla pagina Facebook, Twitter o Instagram.

Nei canali social i musei condividono, interagiscono e coinvolgono. 

Contenuti condivisi

Una volta chiarito come vogliamo presentarci, il secondo pilastro per la nostra strategia social è che i contenuti condivisi nei nostri canali siano il risultato di un lavoro congiunto tra i diversi settori del nostro ente: didattica, mostre, ufficio stampa, progettazione, ecc. Gli obiettivi e i contenuti devono essere in sintonia con tutto il lavoro che si fa, chi gestisce e segue i canali deve conoscere tutti i dettagli degli altri settori.

Il nostro lavoro sui social media dipenderà proprio da questi due elementi, senza i quali la presenza sui social diventa saltuaria, non chiara e soprattutto poco originale e interessante. Se invece riusciamo a definire con chiarezza questi due requisiti, la nostra strategia partirà con il piede giusto. Mancherà stabilire quali canali usare, l’argomento delle pubblicazioni (un vero e proprio piano editoriale), la frequenza delle pubblicazioni e chi si occuperà di gestire i canali, ovvero il nostro social media manager. Tutto questo senza dimenticare di analizzare costantemente i risultati e l’andamento della nostra strategia.

Ora tocca a voi

Se siete un ente culturale, un museo o una fondazione e avete bisogno di un aiuto per iniziare  o migliorare la vostra strategia di social media marketing, potete contattarmi e sarà un piacere collaborare con voi. E ricordate:

I social media possono essere la finestra da cui guardare il mondo e da dove poter interagire quotidianamente con il pubblico.