Event Marketing - 2 consigli VR

Event Marketing: 2 consigli per creare eventi più felici

Spesso mi ritrovo davanti ad eventi in cui si nota la mancanza di cura non solo nei dettagli, ma anche nel concept dell’evento.

Quando sei lì, nel bel mezzo dell’evento, senti che c’è qualcosa che non è al suo posto, il messaggio non ti arriva bene e non si capisce neanche che relazione c’è tra la struttura che organizza l’evento e l’idea dell’evento.

Ci sono diversi fattori che contribuiscono a creare eventi privi di “sale”, ma ci sono due piccoli consigli che possono aiutarti quando pensi di creare un evento.

1.Ascoltare ed essere ascoltati

Lo so sembra il consiglio di un consulente matrimoniale, ma invece è il consiglio di una specialista di eventi e marketing. Spesso il problema negli eventi è la mancanza di comunicazione tra le parti.

La creazione di un evento non parte soltanto da un desiderio dell’azienda, ma fa parte del piano marketing. Quindi non si tratta di un atto isolato ma ha obiettivi da raggiungere e un target specifico. Il consulente, oppure il responsabile eventi dell’azienda, deve ascoltare i desideri del brand e anche (e in questo caso soprattutto) il Marketing Manager. Non è possibile pensare a un evento che non rispecchi gli obiettivi e la cultura dell’azienda.

Ma non basta ascoltare, è necessario anche essere ascoltati, in questo caso mi sto riferendo al consulente o al responsabile eventi. Entrambi, oppure soltanto uno di loro, sono lì per apportare la loro esperienza e rendere fattibile e di successo l’evento. Quindi anche l’azienda deve essere disposta ad ascoltare e cambiare idee o rotta, se ci sono delle dinamiche più adatte per raggiungere lo scopo dell’evento.

Se queste due parti non riescono a parlare tra di loro, come potranno invece farlo con le persone coinvolte nell’evento?

2. La comunicazione non è un appendice dell’evento

La comunicazione non è un accessorio dell’evento, è l’evento stesso. Organizzare un evento pensando alla comunicazione come a un secondo step porta con sé molti problemi: disorganizzazione, mancanza di contenuti, ecc.

Il marketing è cambiato moltissimo negli ultimi tempi; le persone non sono più “personaggi passivi” disposti ad accettare le regole del mercato, senza poter esprimere i loro pensieri e inquietudini.

L’evento è un momento cruciale nel rapporto dell’azienda (ente oppure associazione) con le persone, ed è impossibile pensare a un evento come a un oggetto inerte che stia lì fermo, aspettando che una sala sia riempita e poi svuotata.

La comunicazione (interna ed esterna) prima, dopo e durante, è l’anima dell’evento.

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Le persone fanno e sono gli eventi

Se ti ho dato questi due consigli è perché troppo spesso, quando si organizzano gli eventi, si dimentica che l’essenza principale di questi è  il contatto diretto con le persone:

non c’è più uno schermo o un pezzo di carta a separare l’evento, il creatore e il fruitore.

L’evento è uno degli elementi più umani nelle strategie di marketing e va trattato pensando sempre alle persone: ascoltando, parlando e comunicando.

 

Se vuoi sapere di più su questo argomento, puoi visitare la pagina dedicata (Event Marketing) . Se invece vuoi una consulenza o presentarmi un progetto puoi contattarmi qui.